Ieri riunione tecnica obbligatoria nella nostra sezione, l’ospite della serata era Virginio Serena, vicepresidente della sezione Aia di Bassano del Grappa. Attualmente osservatore di calcio a 5 in forza al Comitato regionale Veneto, è stato fino alla stagione 2006/2007 osservatore nazionale calcio a 5 occupando sempre i primi posti della graduatoria nazionale, ha ricevuto il premio Selvaggi, riservato agli associati con più anni di tessera nella sezione di Bassano, pensate che ne ha ben 28, ed è uno dei candidati alla presidenza della sezione di Bassano. Ora Pirma di andare ad analizzare la serata comunichiamo tre notizie molto gradite, riguardo tre esordi di nostri colleghi: domenica 2 marzo ha debuttato in Promozione Matteo Campagnolo, nello scorso week-end hanno invece debuttato Niccolò Bano e Fabio Santalucia, rispettivamente in Terza e Seconda Categoria. Passiamo adesso all’analisi della serata, incentrata sui cirteri di valutazione che un osservatore usa per giudicare un arbitro. La valutazione parte già dal mondo in cui si presenta l’arbitro al campo di gioco, dopodichè si passa a visionare, durante la fase di riscaldamento, il fisico,lo stile di corsa, lo scatto;facendosi già una prima “fotografia” dell’arbitro. Durante la gara, invece i criteri di valutazione sono tre:Valutazione tecnica(saper valutare i contatti, essere equilibrati con entrambe le squadre senza farsi influenzare dai giocatori dal pubblico, nel caso di una terna la comunicazione con gli assistenti);valutazione comportamentale(Personalità,autorevolezza,temperamento,attegiamento,gestualità,il modo in cui si eseguono i richiami ufficiali ma, soprattutto, la prevenzione che è un elemento fondamentale);ultimo criterio è la valutazione disciplinare(cioè il modo in cui l’arbitro controlla la gara e la sua interpretazione della stessa);per poter far il meglio in questi tre criteri un arbitrio deve essere prima di tutto un buon tecnico perchè deve capire le situazioni di gioco è deve avere soprattutto molto intuito tattico ed è fondamentale la preparazione atletica. Alla fine un osservatore nella sua considerazione finale dirà chi è l’arbitro e dove potrà arrivare, solo con voglia di migliorare sempre, mettendoci passione, volontà,e dando il massimo delle proprie capacità.